La truffa sempre più in voga e sfruttata dai professionisti della fregatura fa quasi sempre uso dei grandi nomi della telefonia fissa e mobile come Tim, Vodafone, Fastweb, Wind. Ma già sono stati individuati i primi tentativi di phishing usando il nome della giovane Iliad.

truffe delle finte compagnie telefoniche
truffe delle finte compagnie telefoniche

Stiamo parlando di criminali che sfruttano il nome di compagnie per raggirare le persone. Spesso vengono presi di mira anziani e vengono utilizzati metodi di ingegneria sociale, applicando modi, tonalità empatiche, mirate ad ottenere le informazioni desiderate: codici bancari, dati personali o utili ai delinquenti per derubare i malcapitati.

Cos’è l’ingegneria sociale?
Nasce nel mondo informatico e i primi a farne uso sono stati gli hacker.
È un sistema che studia i comportamenti delle persone e permette di creare un piano d’azione volto a carpire le informazioni desiderate.

Come difendersi da queste truffe?

Ogni qualvolta che un operatore vi contatta prestate attenzione a cosa vi comunica. Non fornite mai i vostri dati bancari, personali o codici PIN. Anche se loro provano a convincervi o tentano di rassicurarvi, ricordate che ogni compagnia ha già uffici e personale specializzato che si occupano di queste problematiche e non interagiscono tramite comunicazione telefonica.

Un altro canale che spesso viene utilizzato per la truffa è la posta elettronica. Diffidate di comunicazione tramite mail, salvo posta elettronica certificata. Le compagnie sono solite ad utilizzare metodi postali come le raccomandate con ricevuta di ritorno o la posta elettronica certificata.

Qualora troviate delle mail con i loghi delle compagnie, anche riportanti nomi e informazioni corrette, ma che vi chiedono dati sensibili, diffidate sempre e contattate immediatamente il servizio clienti della compagnia interessata. Per tutelarvi al meglio, potete anche fare una segnalazione alla polizia postale. Entrate sul loro sito (www.commissariatodips.it) e cliccate sulla voce “segnala online“. Una volta compilati i dati richiesti, la vostra segnalazione verrà presa in carico dalle forze dell’ordine.

Si raccomanda di non scaricare allegati o rispondere alla mail di truffa che avete ricevuto. Interagendo con essa, infatti, potreste attivare qualche virus o qualche programma illegale da loro installato e permettergli di rubarvi i dati.

Non si vuole fare del terrorismo psicologico, ma il metodo migliore per proteggersi comunque da queste persone è diffidare completamente. Rammentate inoltre che le compagnie telefoniche non potranno fare molto per aiutarvi e che sono sempre assolutamente estranee a questo tipo di raggiri. Anzi, anche le telco, sono soggetti lesi dalla truffa.

Qualora veniate contattati da un sospetto truffatore che si finge addetto di un call center, cercate di essere molto attenti alle frasi che pronuncerà, cercate di far domande precise e che lo mettano in difficoltà; per esempio chiedete il suo codice identificativo, se vi contatta da un ufficio diretto della compagnia telefonica o se invece è di un azienda esterna.

Queste domande solitamente innervosiscono i malintenzionati e la conversazione viene terminata prima di andare avanti con il raggiro.

Un esempio di truffa telefonica

L’ultima truffa che sta dilagando negli ultimi tempi sfrutta il nome di TIM. Il truffatore chiama il malcapitato e comunica che deve effettuare dei controlli riguardanti il contratto stipulato con il provider. Il truffatore per rassicurare la vittima lo invita a contattare il centro assistenza per chiedere conferma. Il trucco del truffatore è quello di non chiudere la conversazione. Il malcapitato compone il numero, è convinto di parlare con l’assistenza e invece sta ancora comunicando con i truffatori, che prontamente, provvederanno a confermare quanto detto dall’operatore.

Da questo momento la truffa ha inizio e i delinquenti provvederanno a farsi comunicare i dati necessari. In alcuni casi, addirittura, dove vi erano reali problemi con la linea, proponevano contratti per cambiare operatore.

Ma oltre le telco molte truffe mirano oggi a sfruttare i nomi di quegli enti che provvedono alla salvaguardia del consumatore. Ovviamente una tecnica che mira ad ottenere sulle vittime l’effetto rassicurazione.

Si raccomanda quindi di prestare la massima attenzione anche in questi casi e di verificare ogni singola informazione prima di incappare in qualche guaio. Inoltre potete contattare anche i vari siti di tutela del consumatore e chiedere conferma di ogni singolo contatto.

Quindi, per concludere, ricordate che nessun interlocutore serio vi chiederebbe di comunicare dati sensibili, come ad esempio una propria password, telefonicamente o via mail. Quindi, custodite gelosamente e con saggezza i vostri dati sensibili.

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