Torniamo a parlare di truffe online e di phishing per la precisione spiegandovi, più in basso, di cosa si tratta e di come prevenirlo. La nuova truffa che sta circolando stavolta va a colpire l’operatore telefonico fisso e mobile Fastweb. Si tratta di un’email che arriva all’utente e che informa della possibilità di essere rimborsati per una bolletta pagata erroneamente due volte.

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Nel testo della mail viene spiegato che è possibile chiedere il rimborso dell’erroneo pagamento cliccando su un link. Ovviamente il link è falso e per ingannare gli utenti riporta il testo indicante il sito ufficiale di Fastweb, ma cliccando su di esso si arriverà ad una pagina fraudolenta.

Il primo aspetto di questo tipo di messaggio è proprio il tipo di richiesta: generalmente le aziende telefoniche ma anche energetiche erogano rimborsi tramite le fatture scalando dall’importo oppure emettendo fatture a compensazione. Inoltre non chiedono i vostri dati personali tramite mail o un link particolare men che mai IBAN o carta di credito.

Il consiglio che si dà sempre, in questi casi, è controllate prima, non siate impulsivi e attenti prima di rilasciare online dati personali delicati come dati bancari e di carte di credito.

truffa fastweb
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COME RICHIEDERE UN RIMBORSO A FASTWEB?

Avendo parlato di una richiesta di rimborso truffaldina ai danni dei consumatori, quale altro buon motivo per vedere davvero come fare a richiedere un indennizzo dall’operatore a causa di un disservizio.

Cominciamo nel dire che per qualsiasi necessità o problema si può sempre e comunque chiamare il servizio clienti al 192 193 ed esporre la problematica, spesso gli operatori riescono a risolvere un po’ tutti i problemi tramite l’assistenza tecnica e commerciale.

Altre modalità per effettuare un reclamo possono essere tramite la Myfastpage, la pagina ufficiale da cui ogni cliente può tenere sotto controllo il proprio abbonamento, oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o servizio Fax.

Dalla propria Myfastpage basterà entrare nella sezione Condividi con noi la tua esperienza e seguire le informazioni che vi verranno fornite sul display per concludere la procedura. L’esito sarà comunicato entro 45 giorni come da Carta dei servizi dell’operatore.

Se invece vogliamo effettuare un reclamo Fastweb utilizzando la raccomanda A/R (con ricevuta di ritorno), quest’ultima va inviata al seguente indirizzo:

Fastweb
Servizio Assistenza Clienti
Casella Postale 126
20092 Cinisello Balsamo (MI)

Di seguito un fac-simile del modulo per il reclamo:

MODULO PER RECLAMI FASTWEB

Lo stesso modulo può essere inviato via fax all’Ufficio Reclami di Milano, attraverso il numero 02454011077: in questo caso sarete ricontattati dopo qualche giorno dalla ricezione del reclamo (secondo alcune testimonianze) e vi verranno fornite le informazioni e le spiegazioni che stavate cercando.

PARLIAMO DI PHISHING.

Essendo una pratica molto utilizzata nel web dai truffatori e mal intenzionati, torniamo a ribadire il concetto e significato di phishing, anche se molti di voi ormai sapranno di cosa si tratta.

Quando parliamo di phishing stiamo parlando di una tipologia di truffa attraverso il web con la quale il malintenzionato cerca di trarre in inganno la vittima per entrare in possesso di alcuni suoi dati personali come password, codici PIN, numeri di conto corrente o carte di credito, ecc.

Oltre ai messaggi di posta come quello spiegato nell’articolo di oggi, ci sono altri metodi che hanno ben funzionato fino ad ora: i file allegati. In alcuni messaggi di posta non viene inserito alcun link, ma viene allegato un file (spesso con estensione .exe, .doc, o .pdf) che una volta aperti infettano il computer con malware o virus che si dedicano alla cattura di tutti i dati personali utilizzati dagli utenti sul PC per poi inviarli al truffatore che ha inviato la mail in precedenza. Spesso questi file vengono chiamati con nomi “appetitosi” come: fattura, contravvenzione, consegna pacco, ordine, ecc.

In tutti questi anni tante grandi aziende, come ad esempio Poste italiane, sono state vittime di phishing e di conseguenza gli utenti, molti di questi purtroppo, sono stati raggirati spesso anche per bravura di chi ha contraffatto il messaggio/tranello.

Riconoscere un eventuale attacco di phishing è comunque sempre possibile, come già detto basta non essere precipitosi o istintivi e fermarsi qualche secondo in più a leggere il testo della mail che a volte contiene frasi del tipo “Verifica il tuo account” piuttosto che “Se non rispondi il tuo account sarà chiuso“. Nessun servizio veritiero vi inviterà mai  iad inserire le vostre credenziali.

Girano mail che vengono inviate con il nostro indirizzo di posta come mittente. In questo caso dicono che sono entrati nel nostro computer e che come possiamo vedere stanno inviando una mail dal nostro programma di posta o tramite la nostra posta sul web. Una volta instillato il dubbio ci minacciano chiedendoci del denaro in dollari da pagare tramite un conto Bitcoin. Per prima cosa questo tipo di messaggi è molto facile da creare, e poi spesso sono scritti con un’italiano incerto. Inoltre chiedono molto spesso dollari ed infine, se avete una firma preimpostata che viene inserita in ogni vostra mail, potrete facilmente verificare che in questo caso non è presente.

Tutto questo discorso è per farvi capire che, l’inganno è dietro l’angolo e bisogna stare con gli occhi e la mente bene aperti. Nessuno chiede i nostri dati personali per scopi benefici, nessuno ci offre cifre in denaro per fare qualsiasi cosa chiedano e solo informando sempre di più le persone, questo tipo di truffe mano mano sparirà.

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