Capita molto spesso di entrare in conflitto con i gestori telefonici o con le Pay TV, relativamente ai contratti che abbiamo in essere. Le motivazioni possono essere molteplici: assenza di un servizio assistenza adeguato al malfunzionamento dell’apparecchiatura fornita, addebiti per ingiusta causa dettati da errori, interruzione di servizio, ecc.

Conciliazione-Corecom
Conciliazione-Corecom

Le motivazioni che spingono i consumatori ad entrare in conflitto con gli erogatori di questi servizi sono quindi davvero tante, e se i numerosi reclami non bastano a richiamare l’attenzione dei diretti interessati, è consigliato procedere attraverso una conciliazione tra consumatore e gestore, nel tentativo di sorvolare tutto un procedimento giudiziario che potrebbe tenere impegnate le due parti per tantissimi mesi (e forse anche anche anni).

COME AVVIARE UNA CONCILIAZIONE

Prima di avviare una conciliazione tra le due parti è necessario cercare di entrare in contatto con il gestore del servizio, magari inviando le già citate lettere di reclamo ed elencando tutte le nostre motivazioni.

Nel caso in cui dall’altra parte non giunga risposta (può capitare che gli operatori ignorino queste lettere, sorvolando sui problemi), si potrà procedere con un tentativo di conciliazione che potrà essere avviato in due modi: una mediazione a pagamento grazie all’ausilio della Camera di Commercio, oppure gratuitamente presso il Corecom (ma anche l’AGCOM) di riferimento, attivi in ogni regione del paese.

Una volta inviata la domanda di conciliazione, il consumatore leso e i rappresentati del gestore che causa il disservizio, verranno invitati a prendere parte all’udienza di conciliazione tenuta dal Corecom (o altro organo competente). Un conciliatore avrà a sua volta il compito di invitare le due parti a cercare un accordo che, se raggiunto, verrà certificato redigendo un verbale firmato da entrambe le parti coinvolte.

Nel caso in cui invece il tentativo di conciliazione dia esito negativo, l’utente potrà pertanto rivolgersi nuovamente al Corecom per una definizione delle controversie entro entro tre mesi dalla data del verbale, presentando l’apposita istanza di definizione.

COME PRESENTARE L’ISTANZA DI CONCILIAZIONE AL CORECOM

Il primo passo per procedere con l’istanza di conciliazione è quello di recarsi sul sito web dedicato messo a disposizione dall’AGCOM, chiamato Conciliaweb.

Una volta giunti sulla piattaforma è necessario creare un proprio account, e compilare il Formulario UG sul proprio browser; è possibile accedere direttamente anche con un account SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Entro sette giorni lavorativi dall’invio della domanda, il Corecom comunicherà a entrambe le parti coinvolte, tramite un documento, il numero di pratica associato all’istanza, l’oggetto e la data con gli orari scelti per l’udienza.

In base alle decisioni delle due parti, l’udienza potrà tenersi direttamente al Corecom, oppure virtualmente attraverso il già citato Conciliaweb, accedendo con le credenziali immesse in fase di registrazione dell’account.

In ogni caso, durante l’udienza entrambe le parti saranno chiamate ad esporre le proprie ragioni, discutendone in prima persona, oppure con un rappresentate legale chiamato a farne le veci. Il mediatore subentrerà a sua volta proponendo delle soluzioni che dovranno essere poi accettate di comune accordo, e non potrà in alcun modo subentrare nelle scelte decisionali di una o l’altra parte, dando torto o ragione. Una volta trovato l’accordo, le due parti dovranno firmare il verbale redatto dal mediatore, che avrà valore immediatamente esecutivo.

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA

Nel caso in cui la conciliazione non dia esito positivo, il consumatore avrà a disposizione due strade da percorre: la Definizione della controversia presso il Corecom (gratuita, come anticipato prima), oppure l’avvio di un procedimento giuridico vero e proprio che si traduce in un lunga causa fatta di avvocati, giudici e tante spese legali.

La definizione è ovviamente il percorso meno doloroso e più consigliato perché non prevede il coinvolgimento di avvocati mentre prevede indennizzi automatici da parte del Corecom.

Per avviare il procedimento di definizione bisogna recarsi nuovamente sul sito sito Conciliaweb, accedere con il proprio account e compilare l’apposito Formulario GU14 entro tre mesi dalla data del verbale di mancata conciliazione.

Entro dieci giorni dalla presentazione dell’istanza sul sito web, il Corecom provvederà a comunicare alle due parti la data dell’udienza, e sarà possibile delegare anche un parente, amico o avvocato. In casi particolari le due parti potranno anche depositare delle repliche entro una data di scadenza che verrà segnalata sul documento predisposto dal Corecom.

RIATTIVAZIONI URGENTI

Nei casi di abusi, e distacchi, gli utenti possono richiedere al Corecom di adottare dei provvedimenti temporanei per richiedere le attivazioni dei servizi compilando il Formulario GU5 sul sito Conciliaweb, da allegare al modulo di conciliazione.

Il Corecom avvierà quindi delle pratiche aggiuntive che inviteranno gli operatori a riattivare temporaneamente il servizio dell’utente. Nel caso in cui gli operatori non rispettino la scadenza dell’esposto, potrebbero anche incorrere in una sanzione.

Va comunque sottolineato che la richiesta dell’attivazione potrà essere richiesta solo nel momento in cui l’operatore deciderà di cessare il servizio senza avvisare preventivamente il consumatore. Questo significa che anche in caso di ritardato di pagamento (che solitamente viene definito come tale solo dopo 15 giorni dalla scadenza), l’operatore dovrà provvedere a tutte le comunicazioni del caso prima di procedere con la cessione dei servizi in uso.

Lascia un commento

avatar