Se c’è qualcosa che infastidisce i consumatori italiani sono le chiamate in qualsiasi momento della giornata da parte dei call center, responsabili di quella odiosa pratica che viene etichettata come “spamming telefonico”. Cosa di cui tutti, bene o male, abbiamo avuto in qualche modo esperienza.

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C’è chi finge di non essere la persona a cui è intestata la linea telefonica, chi ingenuamente risponde senza vedere il numero sul display del dispositivo, chi preferisce far squillare senza alzare la cornetta e chi inizia a prendersela con chi si trova dall’altra parte del ricevitore.

Chi non ha mai perso la pazienza durante una chiamata dei call center?

Questa comprensibile esasperazione è scaturita da chiamate che definiremmo ‘aggressive’, indirizzateci a qualsiasi ora del giorno, spesso a pranzo o a cena. La seccatura è evidente e di fronte a pubblicità, sondaggi e marketing telefonici, nonché alle famose offerte “in esclusiva solo per te”, non possiamo far altro che essere irritati.

Quando arriva una telefonata per così dire “strana”, almeno tre persone su cinque scrivono il numero del chiamante sul motore di ricerca per sapere chi sia il mittente, scoprendo ovviamente che si trattava di un call center con scopi commerciali. Altri invece si sono cautelati scaricando sul cellulare delle applicazioni che identificano il numero in questione, che il più delle volte finisce nella black list dei contatti.

Un piccolo passo in avanti è stato però compiuto in questo senso dal Garante per la comunicazione, allo scopo di tutelare i consumatori da simili inconvenienti. L’Agenzia ha infatti istituito due prefissi atti a distinguere le chiamate avviate semplicemente a scopo statistico da quelle provenienti da call center. Un’innovazione che sarà sicuramente apprezzata, benché capace solo in parte di risolvere il problema.

Il testo della legge n. 5 dell’11 gennaio 2018 specifica categoricamente che spetta all’AGCOM, ovvero all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, individuare “due codici, o prefisso specifico, atti a identificare e distinguere in modo univoco le chiamate telefoniche finalizzate ad attività statistiche da quelle finalizzate al compimento di ricerche di mercato e ad attività di pubblicità, vendita e comunicazione commerciale”.

L’AGCOM, a partire dal 2019, attiverà dunque due prefissi, rispettivamente lo 0843 e 0844. Il primo servirà a identificare, come detto, le comunicazioni finalizzate ad attività statistiche, mentre il secondo riconoscerà quelle destinate all’espletamento di ricerche di mercato e attività di pubblicità da parte dei centralini dei call center. Quando vedrete uno dei due prefissi, quindi, sappiate che vi sta chiamando un’agenzia appartenente a una delle categorie suddette.

A questo proposito il Legislatore rileva che nelle “chiamate provenienti da soggetti che svolgono attività di call center è sempre presentata l’identificazione della linea chiamante. Ciò implica che la presentazione avviene sia nel caso in cui vengano utilizzate numerazioni aventi come codici quelli proposti in questa consultazione sia altra lecita numerazione”, ventilando l’ipotesi che a tali soggetti potrebbe essere garantita la facoltà di continuare ad avvalersi dei tipi di numerazione adottati da sempre (quindi di svincolarsi dall’utilizzo del prefisso di cui sopra), poiché già riconoscibili.

Un’altra novità che riguarda sempre questo tipo di comunicazioni è la possibilità di richiamare il numero apparso sul display al semplice costo di una telefonata urbana. Avrete così modo di usufruire di un sistema di messaggi preregistrati, attivo 24 ore su 24, sempre pronto a fornirvi l’identità del soggetto che vi ha contattati e tutti i chiarimenti e le informazioni di cui necessitiate circa i servizi da esso offerti.

Infine, forse non tutti sono a conoscenza di un altro strumento messo a disposizione dall’AGCOM, ossia un registro all’interno del quale sono memorizzati i numeri dei diversi call center nazionali. Tale elenco è fondato sul ROC, il registro degli operatori di comunicazione. Chiaramente, se il numero non è stato comunicato al registro in tempo utile, sarà complicato se non impossibile capire chi vi ha chiamato. Al di là di questo contrattempo, però, si tratta di un tool atto a tutelare la vostra privacy e a evitare di avere brutte sorprese sul conto. Una volta che vi siete collegati alla pagina in questione, vi basterà scrivere il numero di chi vi ha contattato e premere invio, così da conoscere il mittente.

Detto questo, il nostro consiglio è di continuare comunque a prestare molta attenzione ogni volta che rispondete alle fatidiche chiamate commerciali, così da tutelarvi da ipotetiche truffe telefoniche. Il rischio di frode è sempre in agguato e, come si dice, la prudenza non è mai troppa.

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