La libertà dei Modem è una problematica molto ricorrente in Italia, con i consumatori che chiedono sempre di più (e a gran voce) la possibilità di legarsi agli operatori senza vincolarsi ai loro modem obbligatori da contratto.

Liberalizazione
Liberalizazione

Spesso i modem degli operatori viaggiano su dei limiti imposti, o il più delle volte, la loro qualità non è certamente il massimo. Ecco perché tutti i consumatori, e in particolare proprio quelli più ferrati in materia, vorrebbero svincolarsi da questi obblighi contrattuali con dei modem esterni nettamente superiori per performance e qualità.

Inoltre i vincoli contrattuali con gli operatori obbligano gli utenti a sostenere una quota mensile aggiuntiva all’abbonamento stipulato; un vero e proprio comodato d’uso. Ma non è tutto, spesso l’assistenza non comprende un supporto ai clienti nel caso in cui il modem non sia stato erogato dalla società con cui si è stipulato un contratto. Tanti piccoli ostacoli insomma, di cui i consumatori sono stufi.

L’APPELLO ALL’AGCOM

L’enorme appello di questi mesi all’AGCOM è stato accolto lo scorso Agosto, ma la decisione purtroppo è stata posticipata direttamente al 2019, generando un polverone di dissensi da parte delle tante associazioni coinvolte che si erano mobilitate nel tentativo di aggirare questa sempre più diffusa strategia di mercato.

Inizialmente l’appello dei consumatori era stato accolto dal garante delle comunicazioni con la promessa di una decisione entro il mese di Novembre.

Come detto poco sopra. il posticipo non è stato preso molto bene da coloro che avevano esposto l’appello al diritto di “Libertà Modem”.

A questo proposito è quindi intervenuto Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo

Decisamente non ci fa piacere che siano i consumatori a pagare per i problemi degli operatori ad adeguarsi alle decisioni delle autorità.

Tarantino ha poi proseguito alludendo al fatto che ancora si attendono i rimborsi per le offerte illecite tariffate ogni 28 giorni.

Ci auguriamo che il modem non diventi il nuovo affaire tariffe a 28 giorni, in cui tra un rimando e un altro, i consumatori aspettano di far valere i loro diritti da oltre un anno.

Il posticipo non è stato visto di buon occhio anche dalla Free Modem Association, associazione che raccoglie i provider internet (quelli che oppongono ai principali operatori telefonici per intenderci), commercianti e anche i consumatori.

Secondo la FMA, la negazione della “Libertà dei Modem” è una violazione dei diritti dell’utente che va avanti già dal 2016, e con la nuova normativa europea sulla neutralità di rete si implica che i consumatori sfruttino le connessioni a internet nella piena libertà, e senza vincoli negli strumenti per accedervi.

I motivi di questo slittamento della decisione di’AGCOM nei confronti del diritto alla “Libertà Modem” sono dovuti principalmente alle richieste degli operatori telefonici di adeguarsi alla nuova normativa, e di rivedere ovviamente anche le nuove promozioni.

COME FUNZIONERÀ LA NUOVA NORMATIVA “LIBERTÀ MODEM”?

Lo scorso Agosto l’AGCOM si era pronunciata sulla vicenda attraverso le parole del relatore Antonio Nicita:

Il pacchetto di misure adottato contribuirà a rafforzare la libera e consapevole scelta dei consumatori italiani e la creazione di un ecosistema competitivo.

Per consentire “scelte  consapevoli e informate” e tutelare i consumatori, la decisione dell’Autorità delinea gli elementi essenziali e il dettaglio dei prezzi e delle modalità di vendita dei terminali e dei servizi collegati ricadenti sui fornitori di servizi di accesso alla rete, in base a quanto previsto agli articoli 70 e 71 del Codice delle comunicazioni elettroniche.

Le nuove normative prevedono un servizio di assistenza ai clienti, che siano muniti di apparecchiature proprietarie o meno.

Dal punto di vista tecnico gli operatori di reti pubbliche di comunicazioni e i fornitori di servizi di comunicazione accessibili al pubblico non potranno rifiutare di collegare apparecchiature terminali alla propria rete se l’apparecchiatura scelta dall’utente soddisfa i requisiti di base previsti dalla normativa europea e nazionale, né imporre all’utente oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati, ovvero discriminarne la qualità dei servizi inclusi nell’offerta, in caso di collegamento ad un’apparecchiatura terminale di propria scelta. A tale fine, i fornitori di accesso alla rete dovranno fornire ai propri clienti, attraverso i canali di assistenza, informazioni adeguate per la corretta e semplificata attestazione delle funzionalità di connessione e la semplice configurazione degli apparati terminal, sostitutivi o integrativi, di propria scelta. Eventuali motivate restrizioni da parte degli operatori dovranno essere approvate dall’Autorità.

I contratti stipulati con gli operatori non potranno inoltre ostacolare gli utenti: non si potranno imporre prezzi diversi o limitare il traffico dati a coloro che decideranno di affidarsi a modem esterni. Inoltre, nel caso in cui verrà proposta l’apparecchiatura proprietaria, l’operatore è chiamato alla massima trasparenza nei confronti del consumatore sui vincoli e i costi contrattuali.

Qualora gli operatori offrano il terminale in abbinamento con servizi di connettività ne devono specificare chiaramente le condizioni di fornitura nonché garantire che il consumatore possa scegliere un proprio terminale fornendo tutte le specifiche necessarie al suo funzionamento.

 

Nel caso vi sia una cessione a titolo oneroso, gli operatori dovranno indicare trasparentemente eventuali costi di installazione, il numero e il valore delle rate di noleggio e le condizioni di riscatto della proprietà del terminale.

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