Ogni anno, più o meno in questo periodo, per qualche ragione torna sempre a far notizia il canone RAI, la tassa sulla tv di Stato che nonostante sia stata ridotta e inclusa automaticamente nella bolletta elettrica, continua a essere poco amata dagli italiani.

Esenzione canone Rai

Così ogni anno ci si ritrova a cercare di informarsi al meglio su alcune questioni quali “quando” e “come” richiedere – attraverso il reperimento dell’apposito modulo – l’esenzione dal pagamento e in quali situazioni.

ESENZIONE CANONE RAI: IN QUALI CASI?

Non pagare il canone RAI è possibile ma solo con determinati requisiti in possesso dei quali risulta purtroppo solo una fascia di utenza piuttosto ristretta:

  • Sono esenti coloro che hanno superato il 75esimo anno di età e che abbiano un reddito annuo che non superi gli 8.000 euro (riferito all’anno di imposta 2017, per le richieste relative all’anno 2018);
  • diplomatici e i militari stranieri che risiedano momentaneamente su suolo italiano.
  • Tutti i cittadini che risultino intestatari di un appartamento con utenza elettrica residenziale e che non dispongano di alcuna TV.

Il modulo per poter richiedere l’agevolazione è presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate e la sua compilazione è indispensabile alla concreta attuazione al D.M. del 16 febbraio scorso. Potete scaricarlo cliccando qui.

Una volta scaricato e compilato, il modulo (quello da noi indicato o un eventuale altro form che determini la propria situazione, entrambi reperibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it) va inoltrato insieme alla fotocopia di un valido documento di riconoscimento, tramite raccomandata senza busta (con un plico raccomandato) a:

Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

La dichiarazione sostitutiva e la richiesta di rimborso possono essere trasmesse anche tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.itpurché i documenti siano firmati digitalmente. Oppure può essere consegnato a mano presso qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Il termine ultimo per inviare le richieste di disdetta del canone è fissato entro il 31 gennaio 2019; se si oltrepassa questa data si è esonerati dal pagamento a partire dal secondo semestre 2019, quindi il primo semestre si continuerà a versare l’importo dovuto.

I soggetti che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva, se le condizioni di esenzione permangono, possono continuare a beneficiare dell’agevolazione anche nelle annualità successive, senza che siano tenuti alla presentazione di nuove attestazioni. In caso contrario si dovrà procedere alla compilazione e all’invio di una nuova dichiarazione sostitutiva.

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