Agli italiani piace farlo…multicanale. Stiamo parlando dello shopping online di cui sempre più consumatori del bel paese sono invaghiti, gli ultimi dati secondo l’Osservatorio Multicanalità, promosso da School of Management del Politecnico di Milano e Nielsen, parlano chiaro: i cittadini italiani sono sempre più connessi e internet mobile viene sempre più spesso usato per fare acquisti in rete.

Consumatori-multicanle
Consumatori-multicanle

La ricerca ha suddiviso in diverse categorie gli individui che si avvicinano al mondo dell’ecommerce. Ci sono gli Infoshopper ovvero coloro che utilizzano internet solo per informarsi su un determinato prodotto che poi preferiscono acquistare nel tradizionale negozio fisico, magari anche per fare un confronto di costo.

Ci sono poi gli eShopper ossia coloro che utilizzano la rete per tutto quello che concerne l’acquisto di uno o più prodotti anche di diverse categorie merceologiche. Questa tipologia di consumatori segna un aumento esponenziale di 2,5 milioni in più rispetto al 2017.

In questo stesso gruppo si trovano a loro volta gli Everywhere Shopper, coloro che quasi ci vivono nello shopping online stabilendo anche un rapporto molto stretto con determinati brand.

In questo studio ovviamente non mancano coloro che si avvicinano allo shopping online per la prima volta, i cosiddetti Cherry Picker, segnalati anch’essi in aumento rispetto all’anno precedente.

Dalla ricerca emerge una progressiva convergenza del ruolo degli spazi di comunicazione e vendita – ha affermato Giuliano Noci, responsabile scientifico dell’Osservatorio Multicanalità – In primo luogo, si riduce sempre più il gap tra il fenomeno dello showrooming (ricerca di informazioni in punto vendita fisico ed acquisto online) e dell’infocommerce (ricerca di informazioni online ed acquisto in negozio fisico), praticati rispettivamente dal 48% e dal 53% degli individui multicanale nel 2018. Tra gli eShopper poi, si diffondono percorsi di acquisto che vedono un impiego sinergico ed ibrido di touchpoint online e offline, utilizzati sia per la ricerca di informazioni sia per l’acquisto vero e proprio. Il punto vendita, infine, mantiene una sua centralità nel processo d’acquisto anche per i segmenti più evoluti, ma con una vocazione diversa, che affianca la dimensione esperienziale all’acquisto.

Tutti questi dati sicuramente incoraggianti e positivi che impatto potranno però avere con i negozi tradizionali?

Impatto senza dubbio negativo, non tanto per i grandi centri commerciali oppure i negozi fisici di grandi griffe, ma sicuramente per i negozi più piccoli o medio grandi hanno portato via una grossa fetta di vendite. Considerazioni che però è forse meglio affrontare in un altro discorso, vista la complessità e alla delicatezza della questione, anche se in un certo senso questi dati ci fanno pensare.

Tipologia di utenti per fasce d’età

Altro aspetto molto interessante che emerge da questo studio è la globalità dell’età degli individui che acquistano online: esistono ben poche differenze tra fasce di età, anche molto diverse tra loro, insomma acquistare sul web in tutte le sue sfaccettature piace ai giovani ma anche ai meno giovani.

Secondo i dati della ricerca sono in diminuzione i consumatori cosiddetti Money Saver ovvero coloro che utilizzano internet per risparmiare su una pluralità di prodotti, si tratta di consumatori che amano pianificare con attenzione il loro acquisto, cercano informazioni, confrontano i prezzi e leggono le opinioni e le recensioni degli altri consumatori.

Sono in aumento gli acquisti effettuati tramite smartphone mentre sono in calo quelli tramite tablet. Il 55% dei Money Saver è di genere maschile, il 26% è un Millennial, il 49% fa parte della Generazione X e il 25% di quella dei Baby Boomer.

La ricerca fortunatamente evidenzia anche differenze tra l’approccio nei confronti dei tradizionali negozi fisici e quelli online e i dati in possesso lasciano comunque ben sperare perché il classico punto vendita fisico rimane ancora il prescelto dalla maggioranza del campione interessato dallo studio.

Infatti sei eShopper su dieci (58%), preferiscono acquistare in negozio senza essersi prima informati online e quasi uno su tre (32%) compra nel punto vendita dopo aver fatto ricerche sul web, mentre solo il 10% preferisce acquistare online e la metà di questi dopo essersi informati in negozio.

Tra i settori merceologici in crescita o comunque largamente utilizzati continuano a primeggiare l’elettronica e l’informatica, gli utenti preferiscono acquistare online dopo aver magari guardato il prodotto presso il negozio fisico dove si sono anche informati circa il prezzo e le caratteristiche tecniche.

Il resto del campione si divide fra chi predilige comprare prodotti di elettronica in negozio, dopo aver raccolto informazioni in Internet (32%), e chi invece preferisce acquistare in negozio senza cercare notizie sul prodotto nel web (11%).

Nella vastità di questa ricerca è stato preso in esame anche il modo di fruire i vari media da parte dei consumatori italiani secondo stime realizzate sempre da Nielsen in collaborazione con Auditel e Audiweb. Dall’indagine emerge che nel 2018 è cresciuta l’audience raggiunta dalla televisione ed è rallentata la velocità di dispersione dell’audience che si stava manifestando fra le diverse tipologie di canali televisivi e digitali.

La tv generalista continua a primeggiare sul totale della popolazione italiana nonostante il vasto uso di tv in streaming grazie a piattaforme come Netflix, Prime Video oppure contenuti ondemand.

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