Quante volte ci è capitato di subire addebiti di denaro ingiustificati sui nostri conti telefonici oppure in qualsiasi altro caso sempre riconducibile all’ambito delle telecomunicazioni?

Immagine Gorilla dubbioso
Come fare denuncia all’AGCOM e al Corecom?

Per quel che riguarda il mondo della telefonia mobile, alzi la mano chi non si è mai visto ridurre drasticamente l’ammontare del proprio credito residuo, magari nel cuore della notte, per una fantomatica adesione a un servizio multimediale (ascolto di musica, fruizione di contenuti video, giochi online) di quelli con rinnovo settimanale, del quale fino al giorno prima neanche conosceva l’esistenza.

Ebbene, questo e molti altri simili inconvenienti capitano purtroppo di continuo e se qualche volta, dopo essercene accorti (sempre SE ce ne accorgiamo e abbiamo il tempo necessario per occuparcene), possiamo risolvere la questione semplicemente contattando il nostro operatore e presentandogli direttamente un reclamo verbale, molto spesso non sappiamo a chi rivolgerci e quando proviamo a individuare un interlocutore ci vengono fornite risposte di circostanza che ci invitano a prendere atto della situazione presentataci come legittima e ineludibile, laddove non ci capiti addirittura di non essere nemmeno ascoltati.

Cosa fare, allora?

È proprio qui che entrano in gioco l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e i Comitati regionali per le comunicazioni (Corecom). Ma andiamo a vedere di cosa si occupano nello specifico e in quali casi è necessario rivolgersi al primo piuttosto che al secondo, o viceversa.

L’AGCOM si occupa principalmente di garantire la corretta competizione tra operatori e di tutelare la libertà dei cittadini nel settore delle telecomunicazioni, dell’editoria, dei media e delle poste italiane. È dunque necessario rivolgersi a questo organo in tutti i casi in cui si riscontri, da parte di un operatore, una violazione della normativa vigente, nei confronti di tutti i suoi utenti indistintamente (ad esempio rimodulazioni dei canoni mensili, che era stato espressamente dichiarato non avrebbero avuto luogo).

Nella fattispecie, il procedimento da seguire consiste nel collegarsi al sito ufficiale AGCOM e scaricare il modulo preposto alla segnalazione di simili disguidi. Il modulo in questione è per l’esattezza il famoso modello D, che si ottiene selezionando la voce “Documentazione” sulla barra blu di stato in cima alla pagina, poi l’opzione “Modulistica”, ed infine cliccando sulla dicitura che rispecchi il problema per il quale si chiede assistenza, che nel caso da noi prospettato sarà “Telefonia, internet e pay tv”. A questo punto si apre una sorta di menù a tendina contenente una lista di possibilità ognuna delle quali sempre inerente a un proprio specifico scopo.

A noi interesserà il Modello D, cliccando sul quale sarà possibile scaricarlo fisicamente sul nostro PC in formato compresso; naturalmente è anche possibile accedere a un pannello informativo (cliccando sulla voce “Denunce in materia di comunicazione elettronica”) dedicato proprio a tale form, che aiuti a comprenderne le finalità e che conduce a sua volta, tramite il link “Denunce all’Autorità”, a un documento dettagliato sulle modalità di compilazione del modello stesso, con tutte le istruzioni del caso. Specifichiamo fin da subito che il form va decompresso fino a ottenere un documento in formato pdf da compilare elettronicamente (quindi a schermo) tramite il software Adobe Reader nella versione 9.0 o successiva.

Una volta terminata la compilazione, il form va inviato esclusivamente a mezzo posta elettronica all’indirizzo denunce_ugsv@cert.agcom.it. Se si dispone di un indirizzo di Posta Certificata (PEC) non è necessario allegare la scansione di un documento che attesti la propria identità; se invece si utilizzerà un indirizzo email standard sarà ovviamente premura del mittente integrare alla documentazione da inviare anche la suddetta scansione.

Quando l’AGCOM riceve l’email, la aggrega alle segnalazioni effettuate dagli altri utenti per il medesimo argomento, così da avere una visione collettiva della situazione e stabilire il modo più adeguato di procedere. Se, infine, al termine dell’indagine svolta viene accertato l’abuso denunciato, l’organo emette le sanzioni previste dalla normativa “anche al fine di far cessare i comportamenti lesivi degli interessi degli utenti” (come si legge nel trattato ufficiale).

Quando, però, si intenda denunciare una criticità personale al fine di ottenere un risarcimento, un indennizzo o una qualsiasi altra forma di rimborso per un torto subìto, magari per errore, nella elaborazione di una situazione contabile di natura privata, allora sarà necessario prima di tutto contattare il proprio operatore per un tentativo preliminare di soluzione, e solo nel caso in cui questa non venga raggiunta, allora rivolgersi agli organi che si occupano di applicare il Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti. Questi organi, previsti dalla legge Maccanico, sono disciplinati specificamente da leggi delle singole regioni e prendono il nome di Corecom, ovvero “Comitati regionali per le comunicazioni”. L’utente dovrà naturalmente scegliere il comitato della propria regione.

I Corecom delle varie regioni italiane non sono strutturati tutti allo stesso modo e ciascuno di loro presenta un pannello introduttivo diverso dagli altri, sebbene sempre munito di tutte le opzioni necessarie a permettere all’utente di muoversi liberamente nel tool e riuscire a intraprendere il percorso desiderato. Il sito Corecom della Regione Lazio, ad esempio, dal 23 luglio di quest’anno ha avviato la nuova procedura (divenuta obbligatoria) CONCILIAWEB: una piattaforma telematica che “semplifica la procedura di presentazione delle istanze e non richiede la presenza fisica degli utenti nelle sedi di conciliazione”, come viene specificato nella pagina dedicata. Procedura che sostituisce in toto il vecchio metodo – non più valido – di inviare richieste tramite e-mail, PEC, telefax, posta raccomandata oppure consegna a mano, in favore di un più agevole e rapido sistema di segnalazione via web.

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